Con il passaggio al fieno, però, sorge un’altra domanda:
PL’apporto di minerali è ancora adeguato alla razione attuale?
Il fieno è infatti la base più importante dell’alimentazione del cavallo, ma non garantisce automaticamente un apporto completo di tutti i minerali, le vitamine e gli oligoelementi essenziali.
Il fieno di buona qualità fornisce preziose fibre grezze ed è quindi indispensabile per un’alimentazione equina adeguata alle esigenze della specie. Il suo contenuto di nutrienti, tuttavia, può variare considerevolmente.
Tra i fattori determinanti figurano:
Per questo motivo, il semplice fatto che «il mio cavallo riceve fieno di buona qualità» non basta per stabilire se l’intera razione fornisca minerali in quantità adeguate al fabbisogno.
L’erba fresca e il fieno conservato presentano composizioni differenti. Allo stesso tempo cambia l’intera razione: al posto dell’erba del pascolo vengono somministrati sempre più fieno, cubetti di fieno o altri prodotti foraggeri.
Di conseguenza, può cambiare anche l’apporto di diversi minerali e oligoelementi.
È quindi particolarmente importante valutare l’integrazione minerale in base alla razione effettiva e non semplicemente al periodo dell’anno.
I cavalli necessitano di numerosi minerali e oligoelementi. Tra questi rientrano:
Questi nutrienti svolgono funzioni diverse nell’organismo e sono importanti, tra l’altro, per ossa, muscoli, nervi, pelle, zoccoli e numerosi processi metabolici.
Il principio da seguire è: non serve somministrarne il più possibile, ma garantire un apporto equilibrato.
Gli oligoelementi sono necessari in quantità relativamente ridotte. Questo, però, non li rende meno importanti.
Lo zinco e il rame, ad esempio, svolgono un ruolo significativo nel metabolismo e nel mantenimento della salute della pelle e del mantello. Anche il selenio è un oligoelemento essenziale, ma sia un apporto insufficiente sia un eccesso possono essere problematici.
Proprio per quanto riguarda il selenio, è quindi importante evitare integrazioni aggiuntive somministrate senza una valutazione precisa.
Chi alimenta il cavallo prevalentemente con fieno durante l’autunno e l’inverno dovrebbe conoscere il più possibile la qualità e la provenienza del foraggio.
Due lotti di fieno, infatti, possono differire notevolmente per contenuto di nutrienti.
Se è disponibile un’analisi del fieno, questa può fornire indicazioni preziose per pianificare la razione. In assenza di un’analisi, l’integratore minerale dovrebbe essere scelto con attenzione, tenendo conto del resto della razione e del fabbisogno individuale del cavallo.
Anche le integrazioni foraggere possono influenzare l’apporto di minerali.
I cubetti di fieno possono integrare o sostituire una parte della razione di foraggio.
I cubetti di erba medica apportano ulteriori nutrienti preziosi e possono essere interessanti soprattutto per i cavalli con un fabbisogno proteico più elevato.
I cubetti di lupinella contribuiscono anch’essi alla razione con componenti vegetali naturali.
Quando la razione viene integrata con questi prodotti, è importante considerare anche il loro contributo all’apporto nutrizionale complessivo.
L’autunno è un periodo ideale per valutare l’alimentazione nel suo insieme.
Chiediti:
Queste domande aiutano a valutare meglio la razione.
Un integratore minerale non dovrebbe essere considerato indipendentemente dalla razione.
È fondamentale sapere quanti nutrienti il cavallo assume già attraverso il fieno, il pascolo, gli alimenti concentrati e gli altri prodotti complementari.
Un buon integratore minerale dovrebbe quindi essere adatto all’alimentazione complessiva e somministrato nella quantità raccomandata.
Una quantità maggiore di integratore minerale non significa automaticamente un apporto migliore.
Se in estate il cavallo si è nutrito prevalentemente di erba e in autunno passa improvvisamente a un’alimentazione quasi esclusivamente a base di fieno, vale la pena rivalutare l’intera razione.
Questo è particolarmente importante:
Un calcolo individuale della razione può aiutare a individuare eventuali carenze o eccessi nutrizionali non necessari.
Un apporto minerale adeguato non comincia dall’integratore, ma dalla razione nel suo complesso.
Il fieno costituisce la base. Su questa base si costruisce il resto dell’alimentazione.
Più precisamente si conosce ciò che il cavallo assume già attraverso fieno, pascolo e alimenti complementari, più mirata può essere l’integrazione minerale.
In questo modo, la somministrazione di un integratore minerale diventa una strategia alimentare ragionata, anziché un’abitudine poco ponderata.
LEXA offre diverse soluzioni minerali che consentono di integrare in modo mirato le razioni dei cavalli.
La scelta dell’integratore più adatto dipende, tra l’altro, dalla razione di base, dal fabbisogno individuale e dal livello di attività del cavallo.
Proprio nel passaggio dal pascolo al fieno è utile verificare criticamente l’integrazione minerale in uso e, se necessario, adeguarla.
Quando durante l’autunno e l’inverno il fieno costituisce la parte principale della razione, l’apporto di minerali non dovrebbe essere trascurato.
Il passaggio dal pascolo al fieno è una buona occasione per rivalutare l’intera razione.
Fieno di buona qualità, integrazioni foraggere adeguate e un apporto minerale commisurato al fabbisogno costituiscono insieme la base di un’alimentazione equilibrata, anche quando, come quest’anno, l’erba scarseggia particolarmente presto.
Controllare la razione adesso aiuta ad accompagnare il cavallo durante l’autunno e l’inverno in modo mirato.
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